Le tre cose da guardare quando acquisti il pellet

Acquistare un pellet di buona qualità è fondamentale per ottenere un buon rendimento della nostra stufa.

Sul mercato esistono diversi tipi di prodotti, ma cose capire quale scegliere?

Cos’è il pellet

Il pellet non è altro che segatura del legno vergine compressa ottenuta attraverso un processo meccanico.

Si presenta sottoforma di piccoli cilindri dal diametro di 6 mm, contenuti in sacchi di 15 kg.

Questo processo consente di utilizzare gli scarti del legno dapprima non utilizzati, ottenendo così un prodotto per il riscaldamento della nostra casa ecologico ed efficiente.

Come riconoscere un pellet di qualità

Ci sono tre parametri da guardare quando acquisti il pellet;

Il primo è la certificazione.

Assicurati sempre che il prodotto che andrai ad acquistare sia certificato EnPlus.

La certificazione Enplus permette di identificare facilmente la qualità del prodotto e l’azienda produttrice in modo da assicurare una maggiore tutela e trasparenza del consumatore.

Il secondo fattore da osservare è la provenienza del pellet.

Sebbene i migliori pellet siano Austriaci questo non significa che quelli proveniente da altri paesi non lo siano.

A prescindere dal paese di provenienza, è importante considerare il contenuto delle ceneri.

Infatti un pellet caratterizzato da un alto contenuto delle stesse ci costringerà a pulire la stufa più frequentemente.

Il pellet viene distinto in tre categorie:

  • EnPlus A1: corrisponde alla qualità più elevata caratterizzata da un contenuto di ceneri massimo pari al 0,7%.
  • EnPlus A2: caratterizzata da un contenuto di ceneri che si aggira intorno al 1,2%.
  • Classe B: non adatto all’utilizzo domestico per via dell’alto contenuto di ceneri.

Le ultime caratteristiche da considerare sono il potere calorifico il cui valore ottimale è compreso tra i 4,5 e i 5,5 kWh/kg e il contenuto di umidità anche detto contenuto idrico che deve essere inferiore al 10%.

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *